1.VII.1937. MESE DI LUGLIO.

Oggi durante la recita dell'Angelus, il Signore mi ha fatto comprendere l'inconcepibile amore di Dio verso gli uomini. Ci innalza fino alla Sua Divinità. Si fa guidare unicamente dall'amore e dalla Sua insondabile Misericordia. Sebbene Tu dia l'annuncio del Mistero per mezzo di un Angelo, sei Tu stesso a metterlo in esecuzione. Nonostante la pace profonda, di cui gode la mia anima, lotto continuamente e talvolta intraprendo una battaglia accanita, per seguire fedelmente la mia strada, cioè quella che il Signore Gesù vuole che segua. E la mia strada è la fedeltà alla volontà di Dio in tutto e sempre, ma specialmente nella fedeltà alle ispirazioni interiori, per essere uno strumento docile nelle mani di Dio, e portare a termine l'opera della Sua insondabile Misericordia.

4.VII.37. PRIMA DOMENICA DEL MESE.

Ritiro spirituale mensile. La sera mi sono preparata con molta cura ed ho pregato a lungo lo Spirito Santo, perché si degni di concedermi i Suoi lumi e mi prenda sotto la Sua speciale direzione. Ho pregato anche la Madonna, l'Angelo Custode ed i Santi patroni. Frutto della meditazione. Qualunque cosa Gesù ha fatto, l'ha fatta bene. Passò facendo del bene. Nel modo di comportarsi era pieno di bontà e Misericordia. La compassione guidava i Suoi passi. Coi nemici ha mostrato bontà, cortesia, comprensione, agli indigenti ha dato aiuto e conforto. Questo mese ho fatto il proposito di rispecchiare fedelmente in me questi tratti di Gesù, anche se ciò dovesse costarmi molto. Durante l'adorazione ho udito una voce nell'anima: «Mi sono graditi i tuoi sforzi, figlia Mia, delizia del Mio Cuore. Vedo ogni movimento del tuo cuore, col quale Mi adori» . Proposito particolare. Continuare lo stesso: unirmi a Cristo Misericordioso. Per la sua dolorosa Passione, pregherò il Padre Celeste per il mondo intero. Punto della regola: osservanza rigorosa del silenzio. Penetrare nel profondo del proprio essere e ringraziare di tutto Dio, unendomi a Gesù: con Lui, in Lui e per Lui do gloria a Dio. O Signore, amore mio, Ti ringrazio per la giornata odierna, per avermi permesso di attingere i tesori delle Tue grazie dalla sorgente della Tua insondabile Misericordia. O Gesù, non solo oggi, ma in ogni momento attingo dalla Tua insondabile Misericordia tutto quello che possono desiderare l'anima e il corpo.

7.VII.37


Nei momenti di dubbio, cioè se l'anima è debole, preghi Gesù perché agisca Lui, sebbene sappia che dovrebbe agire lei con l'aiuto della grazia di Dio, ma in certi momenti lasci che Dio faccia tutto Lui.

15.VII.37.

Un certo momento ho saputo che verrò trasferita in un'altra casa. Tale conoscenza è puramente interiore. Nello stesso momento ho udito una voce nell'anima: «Non temere, figlia Mia, il Mio volere è che tu stia qui. I progetti umani falliscono e debbono uniformarsi alla Mia volontà». Quando ero vicino al Signore, ha detto: «Perché hai paura di mettere mano all'opera che ri raccomando?». Ho risposto: « Perché in questi momenti, Gesù, mi lasci sola e non sento la Tua presenza? ». «Figlia Mia, anche se non Mi scorgessi nelle più nascoste profondità del tuo cuore, non puoi affermare che non ci sono. Tolgo soltanto la percezione di Me stesso, e questo non deve essere per te un impedimento ad eseguire la Mia volontà. Faccio questo per i Miei imperscrutabili disegni che conoscerai in seguito. Figlia Mia, sappi una volta per tutte che solo il peccato grave Mi scaccia dall'anima, e nient'altro». 
Oggi il Signore mi ha detto: «Figlia Mia, Mia delizia e Mio compiacimento, nulla Mi trattiene dal concederti le grazie. La tua miseria non è un ostacolo per la Mia Misericordia. Figlia Mia, scrivi che quanto più grande è la miseria, tanto maggiore è il diritto che ha alla Mia Misericordia, ed esorta tutte le anime alla fiducia nell'insondabile abisso della Mia Misericordia, poiché desidero salvarle tutte. La sorgente della Mia Misericordia venne spalancata dalla lancia sulla croce per tutte le anime; non ho escluso nessuno». O Gesù, desidero vivere nel momento presente, vivere come se questo giorno fosse l'ultimo della mia vita: utilizzare scrupolosamente ogni attimo per la maggior gloria di Dio, sfruttare per me ogni circostanza, in modo che la mia anima ne ricavi un profitto. Guardare ad ogni cosa da questo punto di vista, e cioè che nulla avviene senza il volere di Dio. O Dio d'insondabile Misericordia, abbraccia il mondo intero e riversati su di noi per mezzo del Cuore pietoso di Gesù. In un momento passato da parecchio tempo. La sera vidi Gesù Crocifisso. Dalle mani, dai piedi e dal costato colava il Sacratissimo Sangue. Dopo un momento Gesù mi disse: «Tutto questo per la salvezza delle anime. Rifletti, figlia Mia, su quello che fai tu per la loro salvezza». Risposi: «Se guardo, Gesù, la Tua Passione, io non faccio quasi nulla per salvare le anime». E il Signore mi disse: «Sappi, figlia Mia, che il tuo quotidiano silenzioso martirio nella totale sottomissione alla Mia volontà, conduce molte anime in paradiso, e quando ti semhra che la sofferenza oltrepassi le tue forze, guarda le Mie Piaghe, e t'innalzerai al di sopra del disprezzo e dei giudizi degli uomini. La meditazione sulla Mia Passione ti aiuta a sollevarti al di sopra di tutto». Compresi molte cose, che prima non ero riuscita a capire.

9.VII.37.

Questa sera è venuta da me una delle suore defunte: mi ha chiesto un giorno di digiuno e di offrire per lei in quel giorno tutte le pratiche di pietà. Le ho risposto che ero d'accordo. Il giorno dopo fin dal mattino ho espresso l'intenzione di offrire tutto a favore di quella suora. Durante la santa Messa per un momento ho vissuto il suo tormento, ho provato nell’anima una fame così grande di Dio che mi sembrava di morire per il desiderio di unirmi a Lui. La cosa è durata un breve momento, ma ho capito che cos'è la nostalgia delle anime del purgatorio. Subito dopo la santa Messa ho chiesto alla Madre Superiora il permesso per il digiuno, ma non l'ho ottenuto perché sono ammalata. Quando sono entrata in cappella, ho sentito queste parole: «Se lei, sorella, avesse digiunato, avrei ottenuto il sollievo soltanto questa sera, ma per l'obbedienza, che le ha proibito di digiunare, ho ottenuto il sollievo immediatamente. L'obbedienza ha un grande potere». Dopo tali parole udii: « Dio gliene renda merito ». Prego spesso per la Polonia, ma vedo il grande sdegno di Dio contro di essa, perché è ingrata. Faccio ogni sforzo dell'anima per difenderla. Ricordo continuamente a Dio le Sue promesse di Misericordia. Quando vedo la Sua ira, mi getto con fiducia nell'abisso della Misericordia e immergo in esso tutta la Polonia, ed allora non può far uso della Sua giustizia. O Patria mia, quanto mi costi! Non c'è giorno che non preghi per te. (Una frase di San Vincenzo de' Paoli: « Il Signore mette sempre mano ad un'opera, quando toglie di mezzo ogni sostegno umano e ci ordina di eseguire qualche cosa che sorpassa le nostre forze »). 
Gesù: «Da tutte le Mie Piaghe, come da ruscelli, scorre la Misericordia per le anime, ma la Piaga del Mio Cuore è la sorgente della Misericordia senza limiti; da questa sorgente sgorgano tutte le grazie per le anime. Le fiamme della compassione Mi divorano, desidero riversarle sulle anime degli uomini. Parla a tutto il mondo della Mia Misericordia». Finché viviamo l'amore di Dio aumenta in noi. Fino alla morte dobbiamo impegnarci per l'amore di Dio. Ho conosciuto e sperimentato che le anime che vivono nell'amore, si distinguono per una grande perspicacia nel conoscere le cose di Dio, sia nella propria anima, sia nelle anime degli altri. E le anime semplici, che non hanno un'istruzione, si distinguono per saggezza. Alla quattordicesima stazione provo una sensazione strana, per il fatto che Gesù va sotto terra. Quando la mia anima è tormentata penso soltanto così: « Gesù è buono e pieno di Misericordia ed anche se la terra si aprisse sotto i miei piedi, non cesserò di aver fiducia in Lui». Oggi ho udito queste parole: «Figlia Mia, compiacimento del Mio Cuore, con delizia guardo alla tua anima, invio molte grazie unicamente per riguardo a te, trattengo anche molti castighi unicamente per riguardo a te. Mi trattieni e non posso esigere giustizia, Mi leghi le mani col tuo amore».

13.VII.37.


Oggi Gesù mi ha illuminato sul modo di comportarmi con una delle suore che mi aveva interrogata su molte questioni spirituali, sulle quali aveva dei dubbi. In fondo però non era questo che le interessava, ma voleva sapere il mio parere su di esse per avere qualche cosa da raccontare su di me alle altre suore. Oh, se almeno avesse ripetuto le medesime parole che le avevo detto, senza alterarle e senza aggiungervi altro! Gesù mi ha messo in guardia nei confronti di quell'anima. Ho deciso di pregare per lei, poiché soltanto la preghiera può illuminare quell'anima. O Gesù mio, nulla può indurmi ad abbassare il mio ideale, cioè l'amore che ho verso di Te. Benché la strada sia così tremendamente irta di spine, non ho paura d'andare avanti, anche se la grandine delle persecuzioni mi copre, anche se gli amici mi abbandonano, anche se tutto congiura contro di me e l'orizzonte si oscura, anche se la tempesta incomincia ad imperversare e sento che sono sola a dover far fronte a tutto. Allora in tutta tranquillità confiderò nella Tua Misericordia, o mio Dio, e la mia fiducia non rimarrà delusa. Oggi in refettorio, mentre mi si avvicinava una suora addetta a servire, ho provato un grande dolore nel punto delle Piaghe. Mi è stato concesso di conoscere lo stato della sua anima. Ho pregato molto per lei. Cessazione improvvisa di una tempesta. Questa notte c'è stata una tempesta tremenda. Mi sono stesa con la faccia a terra ed ho cominciato a recitare le litanie dei Santi. Verso la fine delle litanie mi ha preso una tale sonnolenza, che non sono riuscita in nessuna maniera a terminare le litanie. Allora mi sono alzata ed ho detto al Signore: «Gesù, placa la tempesta, poiché la tua bambina non riesce a pregare più a lungo e casca dal sonno». Dopo queste parole ho spalancato la finestra e non ho nemmeno messo i ganci. Suor N. mi ha detto: «Ma cosa fa, sorella, il turbine scardinerà la finestra». Le ho risposto: «Dorma pure tranquillamente». E subito la tempesta è cessata del tutto. Il giorno dopo le suore hanno parlato dell'improvvisa cessazione della tempesta, non sapendo come spiegarla. A questo non ho risposto nulla, ma ho pensato fra di me: «Gesù e la piccola Faustina sanno come spiegarlo...

20.III.37.

Oggi ho appreso che debbo andare a Rabka. Avrei dovuto partire solo dopo il 5 agosto, ma ho pregato la Madre Superiora di permettermi di partire subito. Non sono stata da Padre Andrasz ed ho chiesto di poter partire possibilmente quanto prima. La Madre Superiora si è un po' meravigliata per questo, perché voglio partire così presto; io però non ho dato spiegazioni, né ho chiarito il perché. Questo resterà un segreto per l'eternità. Per simili evenienze ho fatto un proposito che manterrò.

29.VII.37


Oggi parto per Rabka. Sono entrata un momento in cappella ed ho pregato Gesù di poter fare un viaggio felice. Tuttavia nella mia anima silenzio e buio. Sentivo che ero sola, non avevo nessuno, ho pregato Gesù di stare con me. Ad un tratto ho avvertito nell'anima uno spiraglio di luce, Gesù era con me. Ma dopo questa grazia aumentarono le tenebre, ed un buio ancora più fitto è penetrato nell'anima. Allora ho detto: «Sia fatta la Tua volontà, Tu puoi tutto». Mentre andavo in treno ed osservavo dal finestrino i dintorni stupendi e le montagne, cominciai a provare nell’anima tormenti ancora maggiori. Quando le suore mi salutarono e cominciarono a dimostrarmi la loro cordialità, la mia sofferenza aumentò. Avrei voluto nascondermi e riposare un momento in solitudine, restare sola. In quei momenti nessuna creatura è in grado di confortarmi e anche se volessi dire qualche cosa di me, proverei un nuovo tormento. Perciò in quei momenti ho taciuto e in silenzio mi sono sottomessa alla volontà di Dio, e questo mi ha dato sollievo. Dalle creature non pretendo nulla e tratto con loro solo se lo esige la necessità. Non farò confidenze, se non nel caso che sia necessario per la gloria di Dio. Sto trattando familiarmente con gli angeli. Qui però la salute va così male che sono costretta a rimanere a letto. Sento degli strani, acuti dolori in tutta la cassa toracica, non posso muovere nemmeno una mano. Ho passato una notte in cui ho dovuto rimanere distesa senza fare alcun movimento; se mi muovevo sembrava che mi si spaccasse tutto nei polmoni. Quella notte non finiva mai. Mi sono unita a Gesù Crocfisso ed ho pregato il Padre Celeste per i peccatori. Dicono che una malattia di petto non procura dolori così acuti, io però questi dolori acuti li provo continuamente. Qui la mia salute è talmente peggiorata, che debbo mettermi a letto e Suor N ha detto che qui non mi sentirò meglio, poiché Rabka non è adatta per tutti i malati. Oggi non ho potuto andare nemmeno alla santa Messa, né alla santa Comunione e fra le sofferenze dell'anima e del corpo ho ripetuto tra me: « Sia fatta la volontà del Signore. So che la Tua generosità è irraggiungibile ». Improvvisamente ho udito il canto di un angelo, che narrava cantando tutta la mia vita, tutto ciò che aveva contenuto in sé. Rimasi stupita, ma acquistai anche forza. San Giuseppe mi ha chiesto di avere per Lui una devozione continua. Lui stesso mi ha detto di recitare ogni giorno tre preghiere assieme al “Memorare”. Mi ha guardato con molta cordialità e mi ha fatto conoscere quanto appoggia quest'opera e mi ha promesso il Suo aiuto particolarissimo e la sua protezione. Recito ogni giorno le preghiere richieste e avverto la Sua speciale protezione.

l.VIII.1937. RITIRO SPIRITUALE DI UN GIORNO.

Esercizi spirituali della sofferenza. O Gesù, in questi giorni di sofferenze non sono in grado di fare una preghiera qualsiasi, l'oppressione del corpo e dell'anima è aumentata grandemente. O mio Gesù, Tu vedi bene che la Tua bambina è nell'impotenza. Non mi sforzo molto, ma piuttosto sottopongo la mia volontà alla volontà di Gesù. O Gesù, Tu per me sei sempre Gesù. Quando andai dal confessore, non sapevo nemmeno confessarmi, tuttavia quel sacerdote capì subito lo stato della mia anima e mi disse: «Nonostante tutto si salverà, è sulla buona strada, però la luce che aveva prima può anche non tornare e Dio può lasciare la sua anima in queste tenebre e in questo annebbiamento fino alla morte, ma si sottometta in tutto alla volontà di Dio». Oggi ho iniziato una novena alla Madonna Assunta in cielo, per tre intenzioni: la prima, per poter vedere il rev. dr. Sopocko; la seconda, perché Iddio affretti quest'opera; la terza, per la mia Patria.

10.VIII.37


Oggi ritorno a Cracovia accompagnata da una consorella. La mia anima è avvolta dalla sofferenza. Mi unisco continuamente a Lui con un atto della volontà, Egli è la mia forza e il mio sostegno. Sii benedetto, o Dio, per tutto quello che mi mandi. Senza il Tuo volere non avviene nulla sotto il sole, non posso penetrare i Tuoi segreti a mio riguardo, ma accosto le labbra al calice che mi viene dato.

GESU’ CONFIDO IN TE.

Novena alla Divina Misericordia che Gesù mi ha ordinato di scrivere e di fare prima della festa della Misericordia. Ha inizio il Venerdì Santo. «Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui banno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E Io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione ». Risposi: «Gesù, non so come fare questa novena e quali anime introdurre prima nel Tuo misericordiosissimo Cuore. E Gesù mi rispose che me l'avrebbe detto giorno per giorno quali anime dovevo introdurre nel Suo Cuore.

PRIMO GIORNO.

“Oggi conduciMi tutta l’umanità e specialmente tutti i peccatori e immergili nel mare della Mia Misericordia. E con questo Mi consolerai dell’amara tristezzain cui Mi getta la perdita delle anime”.

Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d'avere compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l'eternità. Ti supplichiamo per l'amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

O Onnipotenza della divina Misericordia,

Rifugio per l'uomo peccatore,

Tu che sei la Misericordia e un mare di compassione,

Aiuta chi t'invoca in umiltà.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l'eternità le lodi della Tua Misericordia infinita. Amen.

SECONDO GIORNO

la Mia Passione”.

Anche per coloro che stracciarono la veste della Tua unità,

Sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà.

L'Onnipotenza della Tua Misericordia, o Dio,

Può ritrarre dall'errore anche queste anime.

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all'unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch'essi glorifichino la generosità della Tua Misericordia.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all'amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione, che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa' che anche essi lodino la Tua grande Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

SESTO GIORNO

“Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia Misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell'amaro travaglio dell'agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un'anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia”.

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto.. « Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore », accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime miti e umili e le anime del bambini. Queste anime attirano l'ammirazione di tutto il paradiso e formano lo speciale compiacimento del Padre Celeste; sono un mazzo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pietosissimo Cuore di Gesù e cantano incessantemente l'inno dell'amore e della Misericordia per l'eternità.

In verità l'anima umile e mite

Già qui sulla terra respira il paradiso,

E del profumo del suo umile cuore

Si delizia il Creatore stesso.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s'innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di Misericordia e di ogni bontà, Ti supplico per l'amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua Misericordia per tutta l'eternità. Amen.

SETTTIMO GIORNO

“Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia Misericordia ed immergile nella Mia Misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio Cuore pietoso. Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nessuna finirà nel fuoco dell'inferno, difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell'ora della morte”.

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l'amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la grandezza della Tua Misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua Misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l'umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua Misericordia le avvolgerà nell'ora della morte.

L'anima che esalta la bontà del Suo Signore,

Viene da Lui particolarmente amata,

È sempre accanto alla sorgente viva,

Ed attinge la grazia dalla divina Misericordia.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua insondabile Misericordia e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di Misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all'Altissimo l'inno della Misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua Misericordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: « Le anime che onoreranno la Mia insondabile Misericordia, Io stesso le difenderò come Mia gloria durante la vita, ma specialmente nell'ora della morte».

OTTAVO GIORNO

“Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del purgatorio ed immergile nell'abisso della Mia Misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della mia giustizia!”.

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi Misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del purgatorio, anime che a Te sono molto care e le quali tuttavia debbòno soddisfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell'Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua Misericordia.

Dall'arsura tremenda del fuoco del purgatorio,

S'innalza un lamento alla Tua Misericordia,

E ricevono conforto, soilievo e refrigerio

Nel torrente formato dal Sangue e dall'Acqua.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime che soffrono nel purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l'amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mostra la Tua Misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua Misericordia sono senza limiti.

NONO GIORNO

“Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia Misericordia. Queste anime feriscono il Mio Cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: Padre, allontana da Me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere alla Mia Misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza”.

Misericordiosissimo Gesù, che Sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della Tua Misericordia ed attirale nell'ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l'amore santo, dato che puoi tutto.

Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti,

Poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio,

Ma la Tua Misericordia, o Dio,

Può soccorrere miserie anche maggiori.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, Ti supplico per l'amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l'abisso della Tua Misericordia...

O giorno eterno, o giorno desiderato,

Ti attendo con nostalgia ed impazienza,

Fra non molto l'amore scioglierà i veli,

E Tu diverrai la mia salvezza.

O giorno stupendo, momento impareggiabile,

In cui vedrò per la prima volta il mio Dio,

Lo Sposo della mia anima ed il Signore dei Signori.

Sento che la mia anima non proverà timore.

O giorno solennissimo, giorno luminoso,

In cui l'anima conoscerà Dio nella Sua potenza,

E s'immergerà tutta nel Suo amore,

Constatando che sono finite le miserie dell'esilio.

O giorno felice, o giorno benedetto,

Nel quale il mio cuore arderà per Te di amore eterno

Poiché fin d'ora Ti sento, sia pure attraverso i veli.

Tu, o Gesù, in vita e in morte sei per me estasi ed incanto.

O giorno che attendo da tutta la vita,

Ed attendo Te, o Dio,

Poiché desidero soltanto Te.

Solo Tu sei nel mio cuore, tutto il resto è nulla per me.

O giorno di delizie, di eterne dolcezze,

O Dio di grande Maestà, o Mio Sposo,

Tu sai che nulla soddisfa il cuore di una vergine.

Poserò il mio capo sul Tuo dolce Cuore .